Iscrizioni chiuse

 

DOVE
Biglietteria, partenza e arrivo della corsa
presso il campo sportivo di Amandola.

COME
Di corsa, camminando, divertendosi

QUANDO
23 Luglio

PROGRAMMA

  • Apertura biglietteria / Ritiro pacchi gara: 14:00
  • Inizio corsa: 15:30

Iscriviti all’evento su Facebook per rimanere aggiornato.

COSA INCLUDE L’ISCRIZIONE

  • sacca PaintMyRun (fino a esaurimento scorte!)
  • pacco gara con pettorina
  • sacchetto di colore in polvere
  • bottiglia d’acqua
  • e ovviamente una gara indimenticabile!

NOTA: Non è previsto alcun servizio di deposito borse.


Prosegui all’acquisto dei biglietti

 

PREVENDITE
E’ inoltre possibile acquistare i biglietti presso l’ufficio del turismo sito in Piazza Risorgimento, Amandola (FM)
e come di consueto il giorno stesso della corsa ad un prezzo leggermente maggiorato.

QUESTA DATA E’ ORGANIZZATA DA

Associazione C.A.CU.AM.
Via F.Ciappardelli n. 3
63021 Amandola (FM)
C.F. e P.IVA: 01965780446
Tel: 327 4652099 (Michele Marinangeli)
Email: cacuamandola@gmail.com

Il territorio

Amandola

Situata sulla sinistra orografica del fiume Tenna, nel versante orientale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Amandola rappresenta uno dei centri più importanti, per le risorse storico-culturali, per le valenze ambientali e paesaggistiche.Il centro storico, adagiato sui tre colli, Marrubbione, Castel Leone, Agello, con il suo comporsi di architetture civili e religiose, gli imponenti e sontuosi palazzi, i più nascosti e graziosi vicoli, raggiunge i 550 metri s.l.m. dove la tradizione vuole si trovasse il mandorlo, assurto ad emblema del Comune. Il territorio di Amandola, si incunea triangolarmente tra quello dei Comuni di Montefortino e Sarnano, andando a toccare al vertice la linea di cresta dei Monti Sibillini, alla quota di 1895 metri di altitudine, per poi aprirsi ed abbracciare l’alta Valle del Tenna e scendere attraverso un susseguirsi di colline fino a 300 metri s.l.m.

La molteplicità dei paesaggi che caratterizzano questo territorio, è uno degli elementi che lo rendono straordinario; le creste aspre e selvagge della dorsale montuosa, le valli disegnate dalla forza dei fiumi, i piccoli borghi sapientemente incastonati, il centro storico in cui si mescolano in un unico respiro, passato e presente. Tutto ricorda il millenario rapporto tra uomo e natura, che si sono saputi adattare l’uno all’altro, disegnando un dipinto a due mani di mirabile bellezza. Considerata a buon diritto la” porta est” di accesso al Parco Nazionale dei Monti Sibillini,con il Museo Antropogeografico, offre l’opportunità di conoscere tutti gli aspetti che compongono l’ambiente, avendo poi la possibilità di rinvenirli ed osservarli nel territorio. Amandola, in cui vivere natura e cultura, in cui recuperare il ritmo del tempo, andando a ricercare quei valori custoditi come tesori nelle dinamiche della natura ed in quelle della storia dell’uomo.

> Proloco Amandola

Monti Sibillini

Una delle vette dei Monti sibillini

Una catena montuosa che si erge nel cuore dell’Italia fino a raggiungere, con il Monte Vettore i 2.476 m. Un territorio dove la magia della natura, la storia e la cultura locale hanno contribuito a definire una realtà unica ed irripetibile Tra le decine di vette che superano i 2.000 metri di quota spiccano il Vettore (2476 m.), il Monte Sibilla (2.175m.), la cima del Redentore (2448 m.), il Monte Priora (2332 m.), il Monte Argentella (2200 m.). Dall’ asse principale della dorsale appenninica degradano un versante orientale, caratterizzato da valli strette e orientate a nord (le valli dell’Aso, del Tenna e dell’Ambro), e un versante occidentale in cui si rilevano tre caratteristiche depressioni ad alta quota denominate i Piani di Castelluccio (Pian perduto, Pian grande e Pian piccolo). Dal massiccio dei Sibillini nascono i fiumi Aso, Tenna, Ambro e Nera. Nel Parco sono situati il lago di Fiastra (artificiale) e, sotto la cima del Vettore, il lago di Pilato (1940 m.). 1800 sono le specie floristiche presenti, tra le quali la stella alpina dell’Appennino, l’anemone alpino, la silene a cuscinetto, il giglio martagone, l’uva orsina, il ginepì e numerose orchidee. Tra le specie arboree ricordiamo la roverella (Quercuspubescens), il carpino nero (Ostrya carpinifolia), orniello (Fraxinus ornus), il cerro (Quercus cerris), il carpino bianco (Carpinus betulus), il castagno (Castanea sativa), il leccio (Quercus ilex), il faggio (Fagus silvatica), l’acero montano (Acer pseudoplatanus).

> Parco Nazionale dei Monti Sibillini
> Sito del CAI sezione di Amandola